Scienza e Salute

La pelle come un libro aperto: scienza, emozioni e consapevolezza a Palazzo Cozzolongo

di Maria Pia Iurlaro

Venerdì 27 marzo 2026, la suggestiva cornice di Palazzo Cozzolongo a Turi ha ospitato l’evento “La pelle ci parla“, un interessante appuntamento parte della rassegna culturale “SOTTOSOPRA – Quando tutto trova eco”, promossa dall’associazione Cultura & Armonia. L’incontro, supportato dal partner ufficiale Willy Green Technology e introdotto dai saluti del Presidente Onorario Dott. Emanuele Ventura, ha unito divulgazione scientifica e riflessione culturale.

A guidare la serata è stata lagiornalista Maria Pia Iurlaro, la quale ha introdotto il tema descrivendo la pelle come un fondamentale ponte di equilibrio tra il mondo esterno e il nostro mondo interiore, capace di far parlare le nostre emozioni attraverso reazioni fisiche.

Il corpo che comunica: dai sintomi primordiali all’evoluzione.Protagonista della serata è stato il medico dermatologo e specialista in Medicina d’Emergenza Dott. Franco Caprio, che ha accompagnato il pubblico in una profonda “lectio magistralis” sul legame tra l’involucro del nostro corpo, la comunicazione e il benessere. Il Dott. Caprio ha invitato a considerare la pelle comeun libro che va saputo leggere.

Oltre a fungere da vitale barriera difensiva contro virus, batteri e raggi ultravioletti, la pelle è un sofisticato organo di termoregolazione e percezione. Molte delle risposte cutanee che diamo per scontate affondano le radici nella nostra evoluzione: il rossore legato alla rabbia o al pudore, il pallore causato dalla paura per convogliare il sangue verso i muscoli, o la “piloerezione” (il comune brivido), nata come meccanismo primordiale per far apparire l’individuo più grande e minaccioso agli occhi di un avversario.

La complessità di una diagnosi: il paragone con la musica. Nonostante le patologie dermatologiche abbiano il “vantaggio” di essere visibili a occhio nudo, il Dott. Caprio ha spiegato come la diagnosi differenziale sia estremamente complessa. Per illustrare questo concetto, il medico ha utilizzato una suggestiva metafora musicale: in dermatologia esistono dodici lesioni elementari (come la macchia o la bolla) che si possono riscontrare in oltre 4.000 patologie diverse.Come premere un singolo tasto di un pianoforte non permette di indovinare una melodia, così una singola lesione cutanea non basta per definire una malattia. Per il medico è fondamentale ascoltare la storia del paziente per raccogliere tutte le “note” necessarie a formulare una diagnosi corretta.

Il racconto del tempo: invecchiamento e sole e i rischi dei tatuaggiLa pelle è anche uno specchio della nostra storia clinica, della nostra età e del nostro stile di vita. Il Dott. Caprio ha illustrato la differenza tra l’invecchiamento anagrafico (cronoaging) e quello causato dall’esposizione cronica ai raggi solari (fotoaging), che provoca ispessimento e rughe tipiche di alcune professioni svolte all’aria aperta, come i contadini o i marinai.

Un passaggio particolarmente incisivo ha riguardato il fenomeno dei tatuaggi, una moda che in Italia coinvolge quasi il 48% della popolazione. Il medico ha messo in guardia suipericoli dell’eccessiva pigmentazione artificiale della pelle, che può nascondere i cambiamenti morfologici di un neoritardando la diagnosi precoce di patologie gravi come il melanoma. Ha tuttavia riconosciuto il grande valore psicologico della “tricopigmentazione” medica per i bambini affetti da alopecia o per mascherare cicatrici da interventi chirurgici.

Verso una medicina olistica e umana. In chiusura, forte anche della sua esperienza nella medicina d’urgenza, il Dott. Caprio ha lanciato un forte appello all’importanza dell’empatia e dell’ascolto. Il paziente, ha affermato, non deve essere visto come “dei pezzetti di Lego” divisi per organi, ma necessita di un approccio psicosomatico e olistico. A dimostrazione di quanto la comunicazione incida sulla cura, ha citato l’importanza del linguaggio paraverbale e dell’effetto placebo, capace di incrementare l’efficacia di un antidolorifico fino al 50% semplicemente grazie alla consapevolezza del paziente di essere curato.

La rassegna “SOTTOSOPRA” proseguirà nei prossimi mesi per continuare a diffondere “la cultura dell’amore per noi stessi”, con prossimi appuntamenti già in calendario, tra cuila mostra d’arte “Oltre” prevista per il 20 aprile.L’evento si è poi concluso in un clima di convivialità con gli auguri pasquali.