Home / Cultura / Quando la Matematica Diventa Festa

Quando la Matematica Diventa Festa

TURI – Una sala partecipata e attenta ha fatto da cornice a “La Matematica in Festa”, l’incontro culturale svoltosi presso Palazzo Cozzolongo a Turi per la presentazione del volume MatematicAmoRe, scritto dalla docente e autrice Maria Di Vagno.

L’appuntamento si è aperto con i saluti istituzionali del Dott. Emanuele Ventura, Presidente Onorario della struttura, che ha sottolineato il valore di Palazzo Cozzolongo come presidio culturale aperto e spazio di crescita ed espressione per le giovani generazioni. La serata è stata introdotta e moderata da Maria Savia Damato, Vice Presidente della cooperativa sociale “La Speranza”, che ha tratteggiato la figura dell’autrice come una docente vulcanica, capace di coniugare didattica, letteratura e musica per superare le barriere dell’insegnamento tradizionale.

Durante l’incontro, Maria Di Vagno ha condiviso con il pubblico la genesi personale del suo approccio educativo. Da bambina, l’autrice soffriva della cosiddetta “matofobia”, il timore e l’ansia nei confronti dei numeri citati anche dagli studi dell’Università di Cambridge, nata a causa di un episodio traumatico e punitivo vissuto con una maestra durante la scuola primaria.

La svolta è arrivata anni dopo quando, assegnata all’insegnamento della matematica, ha deciso di raccogliere la sfida trasformando la propria prospettiva: «Per insegnarla, prima dovevo amarla io». Attraverso un’intensa formazione personale e la sperimentazione sul campo, la materia si è così tramutata in un percorso di scoperta condivisa con i propri alunni.

Al centro della presentazione è emersa la ricchezza delle metodologie laboratoriali ideate dall’autrice, fondate sul principio del ludendo docere (insegnare divertendo) espresso da Piero Angela: Mattoncini LEGO al posto dei soliti regoli: i classici regoli vengono sostituiti dai LEGO, che permettono ai bambini di visualizzare in modo immediato concetti complessi come il confronto quantitativo (“maggiore” e “minore”), l’addizione e l’introduzione intuitiva alle frazioni e alle frazioni equivalenti; Contare con le cannucce e con il corpo: per far comprendere il passaggio dalle unità alle decine, l’autrice utilizza raggruppamenti esperienziali di centinaia di cannucce legate da elastici, ricordando che il corpo umano e le dita rappresentano il primo fondamentale strumento di calcolo; Compiti di realtà con l’Euro: l’uso di monete e banconote vere guida i bambini fin dalla prima classe alla comprensione del valore e dell’uguaglianza monetaria; Griglie Time Frame e Carte da Poker: le griglie a dieci caselle (time frame) e i mazzi di carte vengono impiegati per la visualizzazione rapida delle quantità e per abituare gli alunni al concetto di equivalenza.

Un momento di profondo interesse ha riguardato l’efficacia di questa didattica inclusiva nei confronti di alunni con neurodivergenze e ADHD. Attraverso la “didattica a stazioni”, organizzata dividendo la classe in diverse “isole” operative, ogni bambino viene stimolato secondo il proprio canale di apprendimento, evitando l’isolamento o la frustrazione.

L’autrice ha ribadito la necessità pedagogica di avere il “coraggio di perdere tempo”: rispettare i ritmi individuali senza rincorrere freneticamente i programmi scolastici, affinché nessun alunno rimanga indietro. Non sono mancati aneddoti sulla trasversalità della disciplina, come l’episodio in cui la spiegazione delle parentesi nelle espressioni aritmetiche ha offerto lo spunto agli alunni per comprendere il rispetto e la precedenza dovuta alle donne nella società.

Il libro MatematicAmoRe si completa con una dimensione narrativa e musicale. Ogni numero diventa un personaggio protagonista di una favola dotata di morale, dove lo zero incarna la figura materna da cui tutto ha origine, arricchita dalle illustrazioni di Arianna Cassano.

L’evento si è concluso con l’invito a concepire la conoscenza come un’emozione duratura: «La matematica è come l’amore: un’idea semplice che può diventare complicata, ma il nostro compito è renderla sempre semplice»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share with