Palagianello si prepara a diventare ancora una volta il crocevia di popoli, culture e tradizioni con la XVIII edizione del Festival Internazionale del Folklore “Terra delle Gravine”, un evento che trasformerà l’anfiteatro Madonna delle Grazie in un palcoscenico globale dal 2 al 5 agosto. Oltre a proporre uno spettacolo unico tra musiche e danze internazionali, la manifestazione si pone il nobile obiettivo di utilizzare il folklore come linguaggio universale per promuovere il dialogo e la pace tra i popoli.
L’anima profonda della kermesse è stata illustrata da Vittorio Coriglione, presidente del Gruppo Folkloristico “Città di Palagianello”, il quale ha sottolineato come questo festival sia il risultato della maturazione di un’esperienza lunghissima. Il gruppo locale vanta infatti cinquant’anni di attività, un percorso di continua crescita culturale che ha portato, diciotto anni fa, alla nascita della dimensione internazionale dell’evento. Coriglione ha spiegato che il festival è caratterizzato da un dinamismo continuo: le accademie e le nazioni partecipanti vengono selezionate con cura attraverso una federazione internazionale, cercando un rapporto autentico con popolazioni che abbiano esperienze e peculiarità affini a quelle del territorio locale. Per questa diciottesima edizione, la direzione artistica ha puntato fortemente su un’impronta “latina”, invitando delegazioni provenienti da Argentina, Ecuador e Perù.
Il presidente Coriglione ha inoltre posto un forte accento sul valore aggiunto portato dalla collaborazione con l’associazione Cultura e Armonia, una sinergia che ha permesso di arricchire il festival spingendolo oltre i confini del puro folklore per abbracciare aspetti più ampiamente culturali. Come ricordato da Coriglione stesso, in un’epoca storica spesso segnata dai conflitti, il festival si erge a ponte tra i popoli, dimostrando che la conoscenza reciproca e il rispetto delle tradizioni sono strumenti fondamentali per costruire la pace.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Emanuele Ventura, presidente onorario dell’Associazione Cultura&Armonia, che ha evidenziato il forte impegno sociale della sua realtà, iniziato cinque anni fa proprio in ambito folkloristico. Il contributo di Cultura&Armonia prenderà forma concreta già oggi domenica 2 agosto con il prologo “Aspettando il Festival”, una serata di apertura alla città che vedrà, tra le altre cose, la partecipazione di figure legate a format musicali (citati come vincitori di “The Voice of Sen”).
Ventura ha voluto ribadire con forza lo spirito aggregativo della kermesse: sul palco non andrà in scena alcuna sfida agonistica tra Argentina, Perù, Ecuador e Italia, bensì un momento di pura e bellissima condivisione in grado di mettere tutti d’accordo. Il presidente onorario ha poi ricordato l’incredibile attaccamento della comunità palagianellese a questo evento: in un paese di circa 6.500 abitanti, non c’è bambino che non abbia calcato almeno una volta quel palcoscenico, a dimostrazione di quanto la trasmissione delle tradizioni sia radicata nel tessuto sociale.
Il ricco programma del festival entrerà nel vivo il 3 agosto con la suggestiva sfilata dei gruppi per le vie cittadine e la cerimonia inaugurale con gli inni nazionali, vero simbolo di fratellanza. Ad arricchire ulteriormente le serate ci saranno ospiti di spicco del panorama artistico, tra cui Graziano Galatone, il comico Enzuccio e Dominique Antonacci, rendendo la manifestazione un imperdibile intreccio di identità, memoria e speranza.
Foto: Gianni Passeri

















