Lino Banfi incanta il BIF&ST 2026: al Teatro Petruzzelli l’anteprima del documentario sulla sua vita
Bari– L’edizione 2026 del Bari International Film&Tv Festival si appresta a chiudere i battenti con una giornata interamente dedicata a uno dei volti più iconici e amati dello spettacolo nazionale. Sabato 28 marzo, il palco del Teatro Petruzzelli accoglierà Lino Banfi in veste di ospite d’onore per il gran finale della kermesse pugliese. L’attore, entrato nel cuore di milioni di italiani grazie a ruoli indimenticabili come quello di Nonno Libero inUn medico in famiglia, sarà celebrato con il prestigioso Premio Bif&st arte del cinema, un riconoscimento alla sua prolifica e versatile carriera artistica.
L’evento, che prenderà il via alle ore 10.00, regalerà agli spettatori un vero e proprio tuffo nella comicità d’autore e nella storia personale dell’artista. La mattinata si aprirà con la proiezione di un classico intramontabile del 1982,Vieni avanti cretinodi Luciano Salce, per poi proseguire con un evento molto atteso: i primi trenta minuti in anteprima esclusiva del documentarioLino d’Italia: storia di un itALIENO. Al termine della proiezione, il critico Steve Della Casa modererà un incontro con il pubblico che vedrà protagonisti lo stesso Banfi e Marco Spagnoli, regista dell’opera prodotta da Minerva Pictures.
Il documentario firmato da Spagnoli si preannuncia come un ritratto profondamente intimo e a tratti onirico dell’attore. Sfruttando filmati d’epoca, interviste mai viste prima e un’originale impostazione teatrale, l’opera mette in scena un dialogo immaginario e fuori dal tempo tra l’uomo e il personaggio: da una parte Pasquale Zagaria, dall’altra il suo alter ego Lino Banfi.
La pellicola ripercorre le tappe di una vita straordinaria, snodandosi tra i ricordi d’infanzia nella sua amata Canosa, gli anni trascorsi in seminario ad Andria, le difficoltà degli esordi, fino ad arrivare all’apice del successo cinematografico e televisivo. Non a caso, le riprese hanno toccato i luoghi cardine della sua formazione pugliese, avendo come cornice principale proprio gli eleganti spazi del Teatro Petruzzelli di Bari.
L’appuntamento di chiusura del BIF&ST si configura dunque non solo come la celebrazione di una carriera ineguagliabile, ma come un omaggio sincero a un artista capace di incarnare l’anima più generosa, popolare e autoironica dell’Italia intera.




