IDENTIFICATI E SEQUENZIATI I PRIMI DUE CASI DI VOC OMICRON IN PUGLIA, CHIRONNA: “CE LO ASPETTAVAMO, IL VACCINO E’ L’UNICA ARMA PER PROTEGGERSI DALLE FORME SEVERE DI COVID19”

Prof.ssa Maria Chironna

Identificati e sequenziati i primi due casi di variante Omicron in Puglia

Lo ha confermato il sequenziamento fatto dal laboratorio diretto dalla Prof.ssa Maria Chironna, Ordinaria di Igiene presso la Scuola di Medicina dell’Università di Bari Aldo Moro.

 
Sono stati identificati in Puglia i primi due casi di variante Omicron, la nuova VOC (Variant Of Concern) inserita solo qualche settimana fa nella lista delle varianti di preoccupazione dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dopo la sua diffusione in Sudafrica e in altri paesi del mondo ed europei. L’identificazione dei due casi è avvenuta presso il Laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità Pubblica dell’AOUC Policlinico di Bari e la conferma che si trattasse di Omicron è avvenuta dopo sequenziamento completo del genoma mediante NGS presso il laboratorio diretto dalla Prof.ssa Maria Chironna, Ordinaria di Igiene presso la Scuola di Medicina dell’Università di Bari.

“Il sospetto è nato nel corso dello screening routinario sui tamponi provenienti dal territorio per la presenza nel laboratorio di un sistema diagnostico avanzato in grado di identificare i “casi probabili” da variante Omicron” afferma  la Prof.ssa Maria Chironna che è anche coordinatrice dei laboratori Covid19 della regione e referente dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute per le
attività di sequenziamento in Puglia. “La conferma che si trattasse di Omicron è avvenuta   grazie all’equipe specialistica che opera nel
laboratorio e che ha lavorato senza sosta per arrivare presto alla conferma, consapevole della grande rilevanza in Sanità Pubblica del dato”.

Le VOC Omicron sono state identificate in due casi di infezione riscontrati nella provincia di Bari con storia di viaggio all’estero nei giorni
precedenti la diagnosi. Sono in corso indagini epidemiologiche più approfondite per comprendere meglio l’origine dei contagi. Le due donne sono in isolamento e stanno bene. Tutti i contatti stretti sono in quarantena, come previsto, e saranno sottoposti ai controlli nei prossimi giorni. L’aver intercettato la VOC Omicron conferma come il sistema di allerta messo in campo e il coordinamento delle attività da parte di docenti dell’Università di Bari, sempre in prima linea dall’ inizio della pandemia, abbia funzionato e i casi siano stati tempestivamente identificati. Nei prossimi giorni si procederà ad approfondire gli aspetti epidemiologico-molecolari della nuova variante e la disponibilità dei ceppi consentirà di studiarne più a fondo le caratteristiche. Nei prossimi giorni, inoltre, si procederà ad allargare lo screening a livello regionale e a mettere in campo ulteriori azioni per evitare il diffondersi della variante che è caratterizzata, come è noto, da una elevata contagiosità e di cui non conosciamo ancora molti aspetti. Alla luce di questo riscontro, sarà messo in campo un nuovo modello organizzativo per lo screening dei tamponi in regione Puglia per identificare precocemente “casi probabili” da
sottoporre a sequenziamento per la conferma. L’allerta rimane alta.  “Alla luce delle caratteristiche della variante, era atteso che arrivasse anche in Puglia ma ciò non deve destare particolare allarme perché si sa, ad ora, che la vaccinazione protegge contro le forme severe di Covid19”, afferma la docente di Uniba da quasi due anni impegnata nella lotta alla pandemia.

Bari, 13/12/2021

di Redazione

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