TORNA IN SALA IL CAPOLAVORO DI PARK CHAN-WOOK IN EDIZIONE RESTAURATA DOMANI 9 GIUGNO AL MULTICINEMA GALLERIA DI BARI PER UN’UNICA DATA

Mercoledì 9 giugno (18.20 – 21.00)arriva in proiezione al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15, info: 080.521.45.63), in un’unica data, «Old Boy», capolavoro di Park Chan-wook. A sedici anni dalla prima uscita al cinema, torna ora in sala la versione restaurata di un film che nel 2004 aveva vinto il Gran Premio della Giuria Festival di Cannes, conquistando poi gli spettatori di tutto il mondo con la sua potenza e il mix di iperrealismo e non-sense, lacrime, disperazione e sangue. Considerato oggi punta di diamante del cinema coreano, il film dal forte impatto visivo analizza il tema della vendetta, in bilico tra necessità catartica e inutilità.

Il restauro è avvenuto con la supervisione costante del regista. Il lungo processo di rimasterizzazione, durato un anno, è stato effettuato in una suite certificata Dolby Vision in Corea del Sud. Per il nuovo grading è stato scelto il formato HDR, che ha prodotto un risultato superiore alla masterizzazione originale per la visione Home Theatre, grazie allo sfruttamento dell’intera gamma dinamica presente sul negativo originale.

«Old Boy» è il secondo capitolo del trittico sulla vendetta iniziato dal regista con «Sympathy for Mr. Vengeange» e concluso con «Lady Vendetta». È tratto da un manga giapponese, creato nel 1997 da Tsuchiya Garon e disegnato da Minegishi Nobuaki. Park Chan-Wook ha portato la storia dal Giappone alla Corea, trasformandola da un fumetto di otto volumi a un film di quasi due ore, rimanendo molto fedele allo spirito del manga, con un tocco personale.

La storia del film riguarda Oh Dae-su, un ragazzo rapito e rinchiuso in una prigione privata, senza sapere per quanto tempo vi rimarrà. Dopo quindici anni viene rilasciato e ha un unico desiderio: vendicarsi. Ma deve scoprire chi lo ha rapito e perché. Mido lo aiuterà a risolvere il mistero ma la scoperta della verità sarà per lui solo l’inizio del suo incubo più atroce.

Bari, 08/06/2021

di Redazione

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