Il Professor Franco Cassano e la pesante eredità del “pensiero meridiano”

In poche ore l’intera comunità barese ha dovuto resettare gli echi di un argomento altamente divisivo, come le scelte di una trasposizione televisiva degli elementi identitari baresi  fuori confine,  per  una di quelle notizie che, al contrario, riunisce tutti in una amalgama dal sapore amaro.

 Alle prime luci dell’alba di oggi, dopo una lunga malattia si è spento il Professor Franco Cassano, sociologo ed ex parlamentare del Pd, professore ordinario di Sociologia e Sociologia dei Processi culturali e comunicativi dell’Università “A.Moro” di Bari.

A darne la notizia l’amata moglie Luciana che gli è stata accanto nel lungo percorso della malattia.

Esponente tra i più giovani della corrente di pensiero politico denominata “école barisienne”, l’esperimento politico intellettuale che, negli anni settanta, ha accolto attivisti di vari ceti sociali, l’accademico aveva fondato nel 2003 l’associazione “Città Plurale”, laboratorio di civismo che gettò le basi per quella stagione politica denominata “primavera pugliese” su cui avrebbero tracciato il solco del percorso politico  Michele Emiliano sindaco e Nichi Vendola presidente di regione.

Il Professor Cassano era nato ad Ancona 78 anni fa ma è sempre stato considerato un pensatore pugliese e un filosofo del Sud.

Era stato editorialista de “L’Unità” e “L’Avvenire”. Tra le suo opere più note “Il pensiero meridiano” e “L’umiltà del male”, scritti per Laterza, e “Modernizzare stanca”, Mulino editore.

“Il pensiero meridiano”, tradotto in francese, inglese, tedesco e giapponese,   rappresenta senz’altro la sua opera più nota ed il suo concetto di rivendicazione, per i Sud del mondo, al diritto di emanciparsi da valutazioni precostituite che li confinano nella cornice dell’arretratezza. Un pensiero destinato a rinnovare il dibattito sulla questione meridionale   e che elogia la lentezza del Sud, intesa come riflessione rapportata a tempi più umani, rispetto all’inutile corsa a un incessante sviluppo da parte dell’occidente capitalista.

E’ stato parlamentare per cinque anni (dal 2013 al 2018) eletto nelle liste del PD, alla Camera si dedicò alla politica internazionale come componente della Commissione Esteri. Il suo ultimo messaggio politico è stato un documento di sostegno alla candidatura di Michele Emiliano nelle regionali di settembre.

L’Accademico di spessore riconosciuto è ben descritto nelle prime dei quotidiani di oggi ma ciò che emerge dai commenti sui social di quanti lo hanno conosciuto e che hanno beneficiato del suo pensiero per elaborare una efficace autonomia critica, è l’aspetto umano del professore.

Silvio Maselli , suo studente universitario, scrive  stamattina “ricordo bene i suoi passaggi sulle illusorie aspettative di coloro che si impegnano in politica solo per spicciolo tornaconto personale o della cattiva abitudine di alcuni cittadini di considerare il pubblico come una discarica non pensando, erroneamente, che anche ciò che non è strettamente privato, ed appartiene alla comunità, appartiene un po’ ad ognuno di noi”.

Buon viaggio Professore.

Maria Cristina Negro

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